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Storia
La presenza dei Salesiani in Alassio, voluta da Don Bosco come risposta
alle esigenze educative per la gioventù, risale al 1870. Le Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di Don Bosco, pochi anni
dopo, si affiancano a loro per svolgere l'opera educativa a favore delle
giovani alle quali propongono attività ricreative, soprattutto
domenicali e formazione cristiana. Più tardi nasce l'esigenza di dedicarsi all'istruzione scolastica che si
concretizzerà nel 1961 con la costruzione dell'attuale edificio di Via
Diaz. Sorge così l'Istituto Professionale Alberghiero che in seguito si
trasformerà nell'odierna Scuola dell'Infanzia “Laura Vicuña” e Primaria
Paritaria “Maria Ausiliatrice”, integrata da attività culturali,
ricreative, sportive e del tempo libero a favore della gioventù.
Strutture
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Aule ampie e luminose
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Mensa interna preparata
dalle cuoche del’Istituto
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Ampia sala da pranzo
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Laboratorio di informatica
in rete con accesso a Internet e indirizzo di posta elettronica
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Laboratori (English
Conversation con l’insegnante di madrelingua, danza con l’istruttrice
nazionale P.G.S, bricolage,
ecc... )
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Palestra con attrezzi
ginnici
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Campo sportivo di
pallavolo, basket
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Cortile alberato attrezzato
con giochi
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Ampi terrazzi
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Salone gioco Biblioteca e
Videoteca
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Spazio audiovisivi con
televisore, videoregistratore e lavagna luminosa
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Salone convegni con maxi
schermo e palco per rappresentazioni teatrali
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Infermeria
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Spiaggia privata
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Cappella
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Direzione – Segreteria
Risorse
L’Istituto offre nello stesso plesso:
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scuola dell'Infanzia “Laura Vicuña”
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scuola Primaria paritaria “Maria Ausiliatrice"
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assistenza Psicopedagogica
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attività sportive
P.G.S.
L’Offerta Formativa dell’Istituto si
fonda sul «Sistema Preventivo» di Don Bosco, che privilegia un rapporto
personale, illuminato da ragione, religione
e amorevolezza, nella consapevolezza che l'educazione presuppone un
accordo di base sulle finalità, i contenuti, le metodologie da parte di
tutte le componenti della Comunità Educante.
L’offerta formativa-educativa
dell’Istituto privilegia alcune linee pedagogiche e metodologiche.
L'arte dell'educare consiste
nel liberare risorse e potenzialità nella comunicazione, nella relazione
educativa e perfino nel conflitto. Per giungere alla propria autenticità
e pienezza, la bambina e il bambino devono incontrare se stessi e da qui
ripartire per realizzare un autentico incontro con gli altri, con il
mondo, con Dio.
La vita e l'esperienza dei bambini non si esauriscono in famiglia (primo
tempo pedagogico) e nella scuola (secondo tempo pedagogico), ma
prevedono spazi più" ampi e vitali di espressione e di impegno anche nel
tempo libero (terzo tempo pedagogico). La comunità scolastica, per
realizzare una continuità educativa e favorire una formazione della
persona in tutte le sue dimensioni, è attenta a potenziare questi
“spazi” e promuove attività extradidattiche ed extrascolastiche,
utilizzo di linguaggi alternativi, occasioni d’espressione, di relazione, di gioco, di festa, di
contemplazione intesa come capacità di meravigliarsi e di gustare le
esperienze di bellezza e di vita. |